Il Mercato Ristretto è un tipo di mercato dove si negoziano azioni , obbligazioni semplici e convertibili, warrant e diritti d’opzione con le modalità della fase di apertura e di asta di chiusura (non esiste la continua) di società che non hanno i requisiti per essere quotate nel mercato primario. Per essere quotati al Mercato Ristretto è sufficiente avere un patrimonio di almeno un miliardo di vecchie lire ed un bilancio in utile di almeno il 10% del capitale.

Il Mercato Ristretto, è nato nel 1977 e doveva rappresentare l’anticamera per il mercato principale, garantendo un processo graduale di inserimento nel mercato, per le società che per la prima volta si affacciavano in borsa. Con il passare degli anni, il Mercato Ristretto è divenuto un comparto specializzato quasi esclusivamente negli scambi di titoli di Banche Popolari con flussi di compravendita del tutto insufficienti a garantire un livello liquidità elevato delle azioni quotate. Per quanto riguarda la determinazione dei prezzi, nel Mercato Ristretto, si applicano le norme dell’MTA e altrettanto avviene per le proposte ( con limite e senza limite di prezzo) e per i parametri aggiuntivi previsti (quelli ammessi nella fase di apertura e di chiusura).